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Crowdfunding per tutte le Pmi

13 dicembre 2017
La raccolta di capitali e fondi, in particolare on line, da parte delle piccole e medie imprese, già disciplinata dalla Consob con un regolamento del 26 giugno 2013, subisce rilevanti modifiche, per effetto del nuovo regolamento del 29 novembre 2017 n. 20204, in vigore dal 3 gennaio. L’obiettivo è quello di adeguare la normativa secondaria di emanazione Consob in materia di equity crowdfunding alle modifiche in merito apportate al decreto legislativo del 24 febbraio 1998 n. 58 (Tuf).
In particolar modo, la legge di Bilancio 2017 – legge 11 dicembre 2016, n. 232 – ha introdotto non poche novità in materia di
equity crowdfunding
(raccolta di capitale di rischio), estendendo la relativa disciplina contenuta nel Tuf – in precedenza limitata esclusivamente alle start-up ed alle piccole e medie imprese innovative – a tutte le piccole e medie imprese come definite dalla disciplina dell’Unione europea (numero dipendenti non superiore a 250 e fatturato non superiore a 50 milioni di euro oppure attivo di bilancio non superiore a 43 milioni di euro).
Al contempo, con la manovra di primavera (Dl 50/2017) il legislatore ha esteso a tutte le Pmi costituite in forma di srl le deroghe al diritto societario già previste per le start-up innovative, ivi inclusa la possibilità di offrire al pubblico le quote sociali anche attraverso i portali per la raccolta di capitali.


 


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