Dal 16 marzo 2026 il Rating di legalità ha durata triennale anziché biennale e si applicano i nuovi requisiti previsti dal
Regolamento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), approvato con Delibera n. 31812/2026. Tra le principali novità vi sono una maggiore attenzione ai requisiti e ai controlli, premialità per i rinnovi continuativi e la possibilità di ottenere l’attestazione anche in lingua inglese.
Che cos’è il Rating di legalità?
Il Rating di legalità è un indicatore premiale del rispetto di elevati standard di legalità e trasparenza da parte delle imprese che ne fanno richiesta. La nuova disciplina rafforza lo strumento e modifica alcuni profili rilevanti.
Quali sono le principali novità del 2026?
Tra le principali novità vi sono l’estensione della durata del rating da due a tre anni, il riconoscimento di un punteggio aggiuntivo alle imprese che abbiano ottenuto il rinnovo in via continuativa per almeno tre volte precedenti e la possibilità di ottenere l’attestazione anche in lingua inglese, con una maggiore spendibilità nei rapporti internazionali.
Perché la compliance preventiva diventa più importante?
Il nuovo Regolamento rivede inoltre requisiti, controlli e fattori ostativi. Per le imprese il tema non è quindi soltanto ottenere il rating, ma preservarlo nel tempo attraverso un sistema di compliance (conformità normativa) capace di intercettare preventivamente criticità fiscali, societarie, organizzative e reputazionali.
Quali vantaggi può avere per l’impresa?
Il Rating può assumere rilievo anche nei rapporti con banche e Pubbliche Amministrazioni, secondo le discipline applicabili, e può diventare un elemento da integrare nel più ampio sistema di governance e gestione dei rischi dell’impresa.
Cosa dovrebbe fare l’impresa?