Smart&Start Italia: nuove regole 2026 per il sostegno alle start-up innovative

2 settembre 2026
Il Decreto ministeriale 13 luglio 2026, pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) il 2 settembre 2026, aggiorna Smart&Start Italia alla nuova disciplina delle start-up innovative. Le novità riguardano la valutazione dei business plan (piani d’impresa), gli investimenti nel capitale di rischio e la possibilità, a determinate condizioni, di convertire una parte del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto.

Cosa cambia nel 2026?

Il decreto adegua la misura alla nuova definizione di start-up innovativa introdotta dalla Legge 16 dicembre 2024, n. 193 e introduce ulteriori semplificazioni nelle procedure di valutazione dei piani di impresa.

Quali piani d’impresa finanzia Smart&Start Italia?

Smart&Start Italia finanzia piani di impresa di importo compreso, in linea generale, tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, finalizzati allo sviluppo di prodotti e servizi ad alto contenuto tecnologico e innovativo, di soluzioni nell’economia digitale, nell’intelligenza artificiale, nella blockchain e nell’Internet of Things, oppure alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata.

Come funzionano equity e conversione in contributo?

Le novità del 2026 riguardano anche gli investimenti nel capitale di rischio delle start-up beneficiarie e la possibilità di convertire una quota del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto. La disciplina consente, alle condizioni previste, una conversione fino a un importo pari al 50% delle somme apportate dagli investitori terzi o dai soci persone fisiche e comunque entro il limite del 50% delle agevolazioni complessivamente concesse.

Possono accedere anche imprese estere?

Possono accedere alla misura anche imprese straniere che si impegnino a istituire almeno una sede operativa in Italia. Per le società non ancora costituite, la costituzione deve intervenire entro il termine previsto dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

Cosa dovrebbe fare l’impresa?
Quali sono i riferimenti normativi e di prassi?

Riferimenti normativi e di prassi: Decreto ministeriale 24 settembre 2014 e successive modifiche; Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, art. 25; Legge 16 dicembre 2024, n. 193; Decreto ministeriale 13 luglio 2026, pubblicato dal MIMIT il 2 settembre 2026; Circolare MIMIT n. 439196 del 16 dicembre 2019 e successive modifiche.


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